L'arcinoto teorema di Pitagora afferma che la somma dei quadrati costruiti sui cateti a e b è equivalente

L'arcinoto teorema di Pitagora afferma che la somma dei quadrati costruiti sui cateti a e b è equivalente

L'arcinoto teorema di Pitagora afferma che la somma dei quadrati costruiti sui cateti a e b è equivalente al quadrato costruito sull'ipotenusa c:
a² + b² = c².
Il teorema di Pitagora si può riformulare in linguaggio trigonometrico. Se 𝛼, 𝛽 e 𝛾 sono gli angoli del triangolo (assumiamo che 𝛾 sia quello retto), abbiamo:
sin²(𝛼) + sin²(𝛽) = 1.
Infatti, per definizione di seno, si ha a = c·sin(𝛽) e b = c·sin(𝛼), da cui, dividendo la formula di Pitagora per c²:
a²/c² + b²/c² = 1 ⇒ sin²(𝛼) + sin²(𝛽) = 1.
Dato che 𝛽 = 90° - 𝛼, e sin(90°-𝛼) = cos(𝛼), l'equazione sopra è anche equivalente all'identità trigonometrica fondamentale sin²(𝛼) + cos²(𝛼) = 1.
Facciamo un ulteriore passo: dato che 𝛾 = 90°, si ha sin(𝛾) = 1, per cui possiamo riscrivere equivalentemente:
sin²(𝛼) + sin²(𝛽) + sin²(𝛾) = 2.
Questa identità è completamente simmetrica rispetto ai tre angoli. Si può anche riscrivere come:
cos²(𝛼) + cos²(𝛽) + cos²(𝛾) = 1.
Infine, vale anche il viceversa: se un triangolo è tale che i suoi angoli soddisfano la relazione
sin²(𝛼) + sin²(𝛽) + sin²(𝛾) = 2
allora il triangolo è necessariamente rettangolo (cioè 𝛼 oppure 𝛽 oppure 𝛾 è un angolo retto)

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pasquale.clarizio

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